Come dividere i clienti in gruppi in una piccola attività

Non serve un CRM: con scontrini, tessere e un po' di osservazione puoi dividere i clienti in 3-5 gruppi che reagiscono in modo diverso a prezzi e novità.

Medge Capital4 min di lettura

"I miei clienti" non esistono. Esistono persone diverse che entrano nella tua attività per motivi diversi, spendono cifre diverse e reagiscono in modo diverso quando cambi qualcosa. Trattarli come un blocco unico è il modo più rapido per prendere una decisione giusta in media e sbagliata per le persone che contano.

Dividerli in gruppi sembra una cosa da grandi aziende, con software costosi e analisti. Non lo è. Con quello che hai già, e un'ora di ragionamento, puoi farlo bene.

Perché la media inganna

Immagina che lo scontrino medio del tuo negozio sia 25 €. Sembra un'informazione utile. Ma potresti avere metà clienti che spendono 10 € e metà che ne spendono 40: nessuno, in realtà, spende 25 €. Se progetti un'offerta, un prezzo o un servizio pensando al cliente "medio", lo progetti per una persona che non esiste.

Lo stesso vale per qualunque decisione. Un aumento di prezzo, un nuovo orario, una promozione: ogni gruppo la vive a modo suo. Il valore di dividere i clienti sta tutto qui: smettere di chiedersi "cosa ne penseranno i clienti?" e cominciare a chiedersi "cosa ne penseranno questi clienti, e quanto pesano?"

Quanti gruppi: tra tre e cinque

Due gruppi sono troppo pochi per dirti qualcosa che non sai già. Dieci sono troppi per ricordarli e per prendere decisioni. Tra tre e cinque è la misura giusta per una piccola attività: abbastanza per vedere le differenze, abbastanza pochi da poterci ragionare a mente.

Un buon test: ogni gruppo deve avere un nome che il tuo personale capisce al volo ("gli abituali del sabato", "quelli delle offerte"). Se devi spiegarlo, è troppo complicato.

I criteri che funzionano

Non serve inventare niente. Quasi sempre i gruppi emergono da quattro domande:

  • Ogni quanto vengono? Ogni settimana, ogni mese, una volta ogni tanto, una volta sola.
  • Quanto spendono? Non solo per singolo acquisto, ma in un anno.
  • Perché vengono da te? Comodità, qualità, prezzo, rapporto personale, abitudine. È il criterio più importante, perché dice cosa li farebbe andare via.
  • Da quanto sono clienti? Un cliente di dieci anni e uno arrivato il mese scorso non reagiscono allo stesso modo a un cambiamento.

Un esempio: un'enoteca

Un esempio di fantasia, con numeri tondi, per vedere come funziona.

Gruppo Chi sono Quota dei clienti Quota degli incassi
Gli abituali Passano ogni settimana, si fidano dei consigli 20% 45%
Le occasioni Regali, cene, feste: vengono poche volte l'anno ma spendono bene 30% 30%
Le offerte Vengono quando c'è uno sconto, confrontano i prezzi 30% 15%
I turisti Entrano una volta, comprano una bottiglia locale 20% 10%

Anche con numeri inventati, la tabella dice subito qualcosa che la media nasconde: un quinto dei clienti porta quasi metà degli incassi. Ogni decisione andrebbe pesata prima di tutto su di loro.

E dice anche come reagiranno i gruppi a un aumento di prezzo: gli abituali probabilmente lo assorbono, se si sentono rispettati; le offerte se ne accorgono subito; i turisti non lo notano nemmeno, perché non hanno un prezzo di riferimento. Tre reazioni diverse alla stessa decisione.

Dove trovare i dati che hai già

Probabilmente ne hai più di quanti pensi:

  • Il registratore di cassa o il gestionale. Quasi tutti permettono di esportare le vendite per giorno, ora e prodotto. Già solo vedere quando si concentrano gli acquisti dice molto.
  • Tessere fedeltà, abbonamenti, prenotazioni. Qui hai frequenza e spesa per persona, il dato più prezioso.
  • Il tuo personale. Chi sta al banco sa benissimo chi sono gli abituali, chi chiede sempre lo sconto, chi viene solo il sabato. È l'informazione più sottovalutata in assoluto.
  • Le recensioni. Leggile chiedendoti non "è positiva o negativa?" ma "che tipo di cliente l'ha scritta, e perché era venuto?"

Per partire non serve precisione. Una stima onesta ("gli abituali saranno una ventina di persone, spendono circa così") vale più di nessuna stima. Potrai affinarla dopo.

Cosa farne

Una volta che hai i tuoi gruppi, usali ogni volta che stai per cambiare qualcosa. Per ogni decisione, una riga per gruppo: come la vivranno? Chi ne guadagna, chi rischi di perdere, quanto pesa?

Se la decisione è un aumento di prezzo, qui trovi il calcolo per capire quanti clienti puoi permetterti di perdere e come proteggere quelli che contano: come aumentare i prezzi senza perdere clienti.

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